Andrea è tornato…con Amalia!

Prima di tutto: bentornato a vivere a Spezia (anche se in realtà non l’hai mai veramente abbandonata). Come la trovi? Ti sei fatto un idea delle potenzialità di questa città? Ti piacciono i cambiamenti?

Grazie! Sono molto felice. Le potenzialità di questa città? Io ho SEMPRE detto che Spezia era figa. Quella cosa “Aloha From La Spezia” che mettemmo in un vecchio cd della Skaletta, e pure in un pezzo dei Manges, era proprio per scherzare sul mio amore per la città che 20 anni fa a tanti di voi pareva immotivato. Adesso sembra che finalmente ci stiano credendo anche gli Spezzini. Oddio speriamo che non ci credano troppo che poi mi vanno sul cazzo e sono appena tornato.

foto: Jose Andres Albertos

Parlaci di Amalia.

Amalia è il motivo per cui sono di nuovo qui. Un negozio e laboratorio artigianale, panificio/pasticceria con produzione esclusivamente senza glutine che aprirà presto in Via Dei Mille. Una bella occasione di lavoro con amici di sempre.

In primavera la Skaletta compirà 25 anni. E’ uno spazio che tu hai vissuto da protagonista, sin dagli inizi. Ci dici tre pregi e tre difetti che percepisci?

La Skaletta e la gente che ci si trova dentro sono tra le cose più belle che ho avuto dalla vita. Pregi: stile, coerenza, senso di familiarità. Difetti: stile, coerenza, senso di familiarità.

Sapresti fare tre nomi di artisti, registi, musicisti che hanno contribuito a formare il tuo stile? La tua personalità?

Manuel Cossu, Massimo Zannoni, Mayo Maggiore.

Parlaci della tua passione per la musica surf… come nasce? E’ legata nel tuo caso al punk rock o sono due realtà distinte?

La musica surf ho iniziato a conoscerla inizialmente rendendomi conto che tutte le canzoni punk e rocknroll che mi colpivano erano spesso cover di canzoni surf o ispirate da canzoni surf… poi a metà anni 90 dopo Pulp Fiction, che aveva in colonna sonora dei classici surf, molti gruppi indipendenti hanno iniziato a fare quel genere ed io cercavo di seguire le cose. Col tempo ho avuto modo di vedere molti concerti, specialmente grazie al Surfer Joe di Livorno che nel genere è un posto di livello mondiale. Il mondo della surf music non ha molto in comune col punk rock se non le radici nel rocknroll… ma alcuni gruppi come i Ramones stessi sono riusciti a fonderne lo spirito. MI piace il surf anche come cultura, film come Un Mercoledì da Leoni per dire, ma i surfisti ed i musicisti surf non vanno più a braccetto dagli anni 60. Mi sarebbe anche piaciuto tanto essere un surfista. Invece no.

Hai voglia di parlarci dei tuoi progetti musicali?

Con i Manges stiamo iniziando a scrivere un nuovo disco… e a marzo/aprile facciamo concerti, anche un tour della Spagna. Il mio disco con i Veterans, Andrea Manges And The Veterans, che è un po’ il mio primo album solista anche se mi vergogno a dirlo, è uscito solo l’anno scorso. Sono molto contento di questo disco. Credo suoneremo dal vivo in primavera, forse un solo concerto. Del Punk Rock Raduno, il festival che organizzo a Bergamo, si terrà la quarta edizione a luglio e stiamo lavorando proprio adesso alla programmazione e organizzazione. Spero vada benone come negli anni precedenti.

La tua scelta di rinunciare al veganesimo dopo tanti anni, perchè?

Negli ultimi tempi sono successe un sacco di rivoluzioni nella mia vita, e mi è mancata un po’ di forza per gestirmi e darmi disciplina. Ogni tanto ho fatto delle eccezioni alla mia scelta vegan ed ho mangiato latticini e uova.. queste eccezioni si sono fatte più frequenti e quindi definirmi ancora vegano ormai sarebbe ipocrita, anche se rimango interessato a varie cause animaliste ed ambientaliste. Insomma magari mangio le uova delle galline dei miei, ma non mi compro lo stesso le cinture di pelle. Ognuno mette i paletti dove se la sente nella testa e nel cuore, adesso per me è così.

Ti vedi invecchiare a Spezia o senti che potresti ancora ricominciare in un altra parte del mondo?

Sicuramente voglio rinforzare le mie radici qui, ne sento il bisogno dopo 16 anni in Emilia e tanti viaggi, ma non escludo niente. Ad esempio ho sempre pensato che avrei vissuto l’ultima parte della mia vita al caldo in qualche paese esotico, e adesso ho pure riscoperto di essere capace di compiere a cuor leggero scelte abbastanza drastiche… quindi chi lo sa.

Amalia aprirà prossimamente alla Spezia in Via Dei Mille n° 31.

Per saperne di più, seguite la pagina facebook ufficiale del negozio a questo indirizzo:
https://www.facebook.com/amalia.glutenfree/